Venerdi, 20 ottobre 2017 ore 09:06
Italian English French German Portuguese Spanish

Log-In

La Repubblica araba democratica sahrawi (Rasd) viene proclamata nella notte tra il 26 e il 27 febbraio 1976 a Bir Lehlu, in territorio liberato. Lo stesso 26 febbraio è previsto infatti il definitivo abbandono del Sahara Occidentale da parte della Spagna. Questa si era accordata precedentemente con il Marocco e la Mauritania (Accordo di Madrid, 14 novembre 1975) per retrocedere loro la propria colonia, violando così uno dei principi delle Nazioni Unite sul diritto all’autodeterminazione dei popoli sotto dominio coloniale.

 

La decisione del Fronte Polisario di proclamare la Rasd è presa al termine di una discussione interna sui modi più opportuni per respingere l’Accordo di Madrid, illegale da ogni punto di vista, e per riempire il vuoto istituzionale che si sarebbe creato con l’abbandono del territorio da parte della Spagna. La proclamazione dell’indipendenza e la creazione del nuovo Stato impongono al Polisario di dotare la Rasd di un minimo di istituzioni, a cominciare dalla Costituzione.

 

La Rasd trova immediati riconoscimenti diplomatici da parte di alcuni stati del Sud del mondo. Nei primi anni il Marocco rompe i rapporti diplomatici con i paesi che la riconoscono; adotta poi una politica meno isolazionista e conduce anzi una campagna di avvicinamento con alcuni stati al fine di far loro ritirare il riconoscimento. Questa campagna, sostenuta anche dalla diplomazia francese, ha però risultati modesti. Nel secolo scorso una settantina di paesi riconosce la Rasd. Tra questi nessun paese europeo dopo la dissoluzione della Jugoslavia, che invece l’aveva riconosciuta. Per la Rasd il successo più importante in campo diplomatico è la sua ammissione, come stato membro, nell’Organizzazione dell’unità africana (Oua) nel 1982. Il Marocco, per protesta, ha invece volontariamente lasciato l’Oua. Nei paesi che la riconoscono la Rasd ha vere e proprie ambasciate. La Rasd è tra i membri fondatori dell’Unione Africana (Ua) che ha definitivamente sostituito l’Oua nel 2002, e partecipa a pieno titolo a tutte le sue istanze. Il Marocco non fa parte dell’Ua.

 

La guerra prima e poi l’occupazione stabile di 2/3 circa del territorio da parte dell’esercito marocchino al riparo del muro difensivo non consentono alla Rasd di manifestarsi appieno. Un inizio di applicazione concreta della sue istituzioni e dei suoi principi si ha tuttavia nei campi profughi nella vicina Algeria. Qui hanno sede la presidenza, il parlamento, il governo e i diversi ministeri. I principi di uguaglianza sociale e di partecipazione popolare sono applicati per quanto possibile nella gestione della vita comune.

primi sui motori con e-max

universitàlogo

iniziative

  

logo3facebook